I vari tipi di pelle e come riconoscerli

Prima di scegliere i prodotti per la nostra skincare è opportuno conoscere le varie tipologie di pelle, per essere in grado di applicare le sostanze più indicate alle nostre esigenze, oppure si può utilizzare il servizio gratuito di consulenza estetica personalizzata che cucirà una skincare routine su di noi con i prodotti del nostro shop https://www.domusbio.it/negozio/

La pelle normale si presenta vellutata, sottile, morbida, luminosa, dal colorito roseo e fresco. Ha un equilibrio tra sostanze grasse ed acqua, una perfetta circolazione sanguigna e un rinnovo cellulare costante.
Nella pelle normale, notiamo degli osti follicolari appena visibili, un’ottima attività dello strato basale, una perfetta idratazione, un’ottima circolazione basale, uno strato adiposo non troppo sottile e nemmeno troppo spesso e una rete muscolare che le garantisce una buona stabilità. Per mantenere questo stato di perfezione il più a lungo possibile anche la pelle normale ha bisogno di cure costanti, adeguate naturalmente all’età, alla stagione e al clima. Il trattamento perciò mira a conservare inalterate le caratteristiche di questa pelle e prevenirne eventuali alterazioni.

La pelle mista anche se da un punto di vista dermatologico è un termine improprio, questo tipo di pelle è la più comune da trovare, infatti risulta essere la pelle normale dell’adulto, ed è caratterizzata da zone centrali più grasse rispetto alle laterali, che, invece, possono essere arrossate, delicate, disidratate, secche o normali. Questo cambiamento è determinato da fattori endocrini: nel periodo in cui gli ormoni sessuali sono in fase di iperattività funzionale, essi, oltre a determinare i caratteri sessuali secondari dell’individuo, hanno anche un’azione stimolante sulla secrezione delle ghiandole sebacee. La zona centrale del volto detta zona T (fronte, naso e mento), il dorso (zona interscapolare), il torace (regione sternale) e le spalle sono più ricche di ghiandole sebacee: dopo la pubertà, perciò, tali regioni diventano generalmente più grasse. Le zone laterali del viso, dove il numero delle ghiandole sebacee è minore (guance, contorni del viso, zone perioculari), normalmente si presentano secche o disidratate.

La pelle grassa si presenta untuosa, grassa e con pori dilatati, per un aumento di lipidi di superficie dovuto principalmente ad un’ipersecrezione delle ghiandole sebacee. Si manifesta maggiormente nel periodo della pubertà (dai 12/13 anni in su), perché è dovuta ad un’alterazione dell’equilibrio ormonale, e tende a normalizzarsi con l’età. Questa forma si localizza in modo particolare nelle zone ricche di ghiandole sebacee (cuoio capelluto, parte centrale del volto, regione medio-toracica, regione superiore del dorso). Dal punto di vista estetico si distinguono due forme principali di pelle grassa:

Seborrea oleosa o pelle grassa untuosa
In questo caso la pelle è caratterizzata da uno strato lucido, untuoso, di colorito giallastro e con osti follicolari assai dilatati. Il sebo incorpora le cellule cornee di sfaldamento e trattiene le impurità ed i batteri, con conseguente formazione di comedoni e successive infiammazioni come l’acne. L’eccessiva attività sebacea è influenzata, oltre che da fattori ormonali, da disfunzioni digestive e nervose. Anche l’uso improprio di prodotti troppo sgrassanti provoca un’alterazione della secrezione sebacea che provoca il cosiddetto effetto rebound, termine inglese che significa rimbalzo, causando un aumento della secrezione sebacea che a lungo andare causerà un invecchiamento precoce della pelle. Le cure tenderanno a normalizzare, per quanto possibile, la secrezione sebacea ed a rendere la pelle più omogenea e liscia.

Seborrea secca o pelle grassa asfittica
In questa forma la secrezione sebacea è più densa ed il sebo, insieme alle cellule cornee, forma uno strato opaco, asciutto e squamoso che impedisce alla pelle di respirare e le dà quasi un aspetto secco. Questa condizione può essere determinata da fattori esogeni, come l’uso di lozioni troppo astringenti o da cause endogene, come alterazioni endocrine e disturbi della digestione. Per questo tipo di pelle finché la secrezione sebacea non si sia normalizzata ed il sebo fluidificato, non dovrà essere trattata in modo energico, ma con prodotti emollienti e calmanti. Quando lo strato più indurito sarà stato rimosso la si curerà con prodotti sebo normalizzanti.

La pelle secca o ipolipidica si presenta sottile, ruvida, e questa condizione è determinata da un iposecrezione delle ghiandole sebacee e sudoripare. È una pelle facilmente soggetta a disidratazione, screpolature e arrossamenti. Se trascurata va facilmente incontro a couperose o a invecchiamento precoce. Le cause possono essere di origine endogena o esogena. Fra le cause interne abbiamo un ipofunzionamento delle ghiandole sebacee, vari fattori legati all’apparato digerente, un’alimentazione squilibrata e ad un uso prolungato di medicinali. Tra le cause di origine esterna troviamo: mancanza di una protezione adeguata contro gli agenti atmosferici, esposizione eccessiva a fonti di calore, ambiente secco e uso di detergenti troppo sgrassanti. Le cure estetiche saranno quelle di ridare nutrimento alla pelle ripristinando cosi il film idrolipidico compromesso.

La pelle sensibile e la pelle disidratata sono condizioni che possono colpire qualsiasi tipo di pelle.

La disidratata si presenta con parità di luminosità, sensazione di poco comfort, pelle che tira, leggera desquamazione su tutto il viso o in alcune zone e segni di espressione evidenti simili a piccole crepe. È causata dall’incapacità delle cellule dello strato corneo di trattenere l’acqua, che così, evapora più facilmente perché non è frenata da un adeguato film idrolipidico di protezione. Le cause di questa disidratazione possono essere: errati trattamenti estetici, vento, freddo e abuso di prodotti con un PH non fisiologico. Le cure estetiche saranno quelle di rafforzare l’effetto della barriera dello strato corneo con sostanze idratanti, così da aiutarlo a trattenere l’acqua e formare un velo protettivo che impedisca un’ulteriore evaporazione.

La pelle sensibile è caratterizzata da rossori più o meno intensi ed estesi: questi arrossamenti momentanei ed episodici vengono detti eritemi. Le cause sono molteplici: atmosferiche ed ambientali (vento, freddo, sole), detersioni drastiche che asportano ripetutamente il mantello idrolipidico, contatti con sostanze irritanti, disturbi digestivi e circolatori. Le cure estetiche si baseranno sulla desensibilizzazione e saranno a base di prodotti calmanti e decongestionanti (azulene o camomilla, biancospino, hamamelis, liquirizia, ecc…). Infatti questa pelle è soggetta ad iperemie più o meno frequenti che, col tempo, tenderanno a diventare croniche. Questo fenomeno si chiama eritrosi e se non viene adeguatamente curato, degenera in telangectasia, in quanto i capillari perdono elasticità e rimangono permanentemente dilatati sfociando in couperose.

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