La rivoluzione dello sguardo: Il Mascara

1. La Storia

La storia del mascara è molto antica, il nome dovrebbe derivare da “maschera” o dall’arabo “mascharat”, che significa burla. Tuttavia, prima di iniziare a chiamarlo mascara dovranno passare secoli, ma già nel 4000 a.C. si usava colorare di nero occhi e ciglia, per renderle più scure, lunghe e spesse.

Gli antichi Egizi utilizzavano il kohl (oggi noto anche come kajal), una polvere composta principalmente di galena, malachite, antimonio e grasso animale, usata appunto per truccare gli occhi.

La malachite è un carbonato del rame di colore verde intenso e all’epoca era considerato un potente afrodisiaco, mentre la galena è un composto del piombo dal tono grigio scuro. Questi venivano agglutinati con grassi animali, come la cera d’api o delle resine.

All’epoca del grande popolo del Nilo l’abitudine di truccare gli occhi era diffusa sia tra gli uomini che tra le donne; i primi lo facevano per proteggere gli occhi dai forti raggi del sole, mentre le seconde anche per motivi di bellezza.

Gli antichi Greci preferivano uno sguardo più modesto e naturale, mentre nell’Impero Romano c’era l’abitudine di truccare le ciglia come nell’antico Egitto. Per allungarle, renderle voluminose e curvarle, le donne affiancavano al kohl anche del sughero bruciato. Pare inoltre che le ciglia, nell’Antica Roma, avessero una connotazione morale oltre che estetica, perché si riteneva cadessero se si avevano troppi rapporti sessuali. Quindi, avere delle ciglia lunghe, folte e ben curate era anche sinonimo di “virtù morale”.

Nel Medioevo ci fu un cambio di rotta: se gli antichi Egizi e gli antichi Romani ricorrevano a kohl, malachite e sughero bruciato per rendere le ciglia spesse, folte e lunghe, nel Medioevo venivano rasate. All’epoca, infatti, la fronte era considerata la caratteristica più bella del viso di una donna perciò, per farla sembrare ancora più alta e spaziosa, ciglia e sopracciglia venivano eliminate.

Anche nella seconda metà del Cinquecento l’estetica delle ciglia era molto lontana da quella di oggi. In Inghilterra era salita al trono la regina Elisabetta I, dando inizio all’epoca Elisabettiana e al trend delle ciglia tinte. Il colore rosso-dorato dei suoi capelli era infatti diventato subito di moda e tutte le donne, oltre a tingersi i capelli, si tingevano anche ciglia e sopracciglia per abbinarle.

Le tinture dell’epoca non erano però minimamente come quelle di oggi: venivano infatti usate sostanze tossiche, derivate da bacche di vario tipo o dalla fuliggine dei caminetti, che provocavano spesso infezioni e la caduta dei capelli e delle ciglia.

Dobbiamo fare un salto fino al 1860 per avere il primo mascara allungante e lo si deve a Eugène Rimmel. La sua invenzione consisteva essenzialmente in polvere di carbone e vasellina, ma rivoluzionò il mondo della cosmesi.

ll primo mascara vero e proprio fu creato nel 1913 dai fratelli Maybel e Thomas Williams. I panetti formulati mescolando vasellina, polvere di carbone e oli divennero un successo.

Il trend del trucco negli anni ’40 e ’50 del Novecento erano le ciglia a ventaglio. Viene inventato il mascara waterproof e la vera rivoluzione avvenne nel 1957, quando Helena Rubistein inventò la confezione formata datubetto e bastoncino, così come la si conosce oggi.

Nel 1958 Revlon mette sul mercato il primo scovolino a spirale e nel 1960 crea il primo mascara colorato, dai torni verdi-malva. In quegli anni molta importanza la assumono anche le ciglia inferiori e come esempio di trucco viene preso quello usato dalla modella Twiggy.

Nel 1988 è messo sul mercato il primomascara trasparente, usato non per colorare le ciglia, ma come top coat per garantire un trucco senza sbavature. Ai giorni nostri il mascara è ormai un prodotto utilizzato quotidianamente.

2. Come si applica il mascara?

Per avere uno sguardo intenso usando solo il mascara basta seguire alcuni piccoli semplici trucchi nell’applicazione:

  • Mettersi vicino a uno specchio
  • Compiere un movimento a zig-zag per far aderire il mascara su tutte le ciglia o con movimenti dal basso verso l’alto.
  • Applicare il prodotto anche sulle ciglia inferiori, senza esagerare.
  • Usare un cotton fioc imbevuto di struccante per rimuovere eventuali sbavature.

3. Zig Zag o non Zig Zag questo è il dilemma!

L’applicazione zig zagè consigliata per tutti coloro che desiderano ottenere un effetto pieno, perché permette di accogliere ogni singolo ciglio.
E’ sconsigliatoutilizzare questo metodo con i mascara dalla consistenza densa/pastosa perché si rischia di appiccicare le ciglia e di rendere le ciglia grumose.

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