Un organo in continuo mutamento

La pelle è il nostro più importante biglietto da visita, dal momento che su di essa si sofferma lo sguardo della gente, riveste senza dubbio notevole importanza sociale. Questo organo così importante, vasto e al contempo sottostimato, è composto per circa il 60% di acqua e per il restante da proteine, grassi, minerali e altre sostanze.

Le sue proprietà sono davvero straordinarie:

  • Autoriparazione, infatti provvede a rigenerarsi in tempi brevi dopo una lesione.
  • Estendibile, si adatta perfettamente alle variazioni del nostro corpo nel corso della vita.

Oltre a queste straordinarie proprietà svolge anche 7 importantissime funzioni.

Funzione protettiva, contro stimoli di varia natura come traumi, pressioni, colpi o frizioni e questa sua proprietà è dovuta alle elasticità delle fibre di collagene, dell’elastina e lo stato di tensione del tessuto. La funzione protettiva è rivolta anche a radiazioni ultraviolette grazie alla presenza della melanina e l’acido urocanico presente nel sudore.

Funzione termoregolatrice, la pelle agisce come isolante e come regolatore termico. La sua funzione di termoregolazione è basata sulle due capacità della pelle: gestire la portata di sangue ai vasi sanguigni e regolazione delle ghiandole sudoripare. Grazie a questa importante funzione la cute mantiene il resto del corpo ad una temperatura adeguata indipendentemente dalla temperatura esterna.

Funzione sensoriale, grazie a organi ricettivi è in grado di percepire gli stimoli pressori, termici, dolorosi e piacevoli, e trasmetterli al sistema nervoso centrale che permette di comprendere il dolore e aiuta il nostro cervello ad adattarsi alla condizione ambientale esterna. La sensibilità varia in base alla zona del nostro corpo.

Funzione respiratoria, l’ossigeno e l’anidride carbonica possono essere assorbiti dalla pelle. L’ossigeno arriva alla cute attraverso l’aria esterna e anche attraverso l’interno, cioè tramite il sangue. Vari studi dimostrano che la quantità di ossigeno giornaliera assorbita dalla pelle è di circa 5 litri.

Funzione secretiva, attraverso la quale la pelle elimina le scorie presenti nell’organismo.

Funzione difensiva antimicrobica, la proprietà battericida e fungicida sono da attribuire all’acidità della superficie della pelle.

Funzione riproduttiva, il processo di rinnovamento cellulare inizia nello stato germinativo e continua in quelli successivi, terminando con la cheratinizzazione e la desquamazione finale.

La pelle è mutevole con il tempo e come abbiamo visto reagisce agli stimoli esterni ed interni, quindi dobbiamo preservarla e monitorarla per capire come gestirla. Ogni età ha le sue esigenze e queste mutano molto rapidamente nel tempo. Con le giuste accortezze possiamo supportarla per affrontare ogni cambiamento fisiologico.

Intorno ai 13 anni abbiamo lo sviluppo ormonale e sulla pelle possono apparire imperfezioni ed eventuale acne.

Intorno ai 25 anni inizia l’invecchiamento cellulare, i primi segni di espressione iniziano a manifestarsi sul viso.

Dai 30 ai 44 anni diminuisce la produzione di collagene, acido ialuronico e tutti i processi cellulari rallentano, compresa la rigenerazione cutanea, quindi i segni del tempo iniziano a fissarsi sul viso.

Tra i 45 e 55 anni, per le donne il corpo entra in menopausa, un altro forte cambiamento ormonale che modifica decisamente la struttura della pelle, la quale diminuisce fortemente la capacità di trattenere acqua e si rilassa.

Mentre a 60 anni l’organismo fatica ad assimilare il calcio, quindi l’epidermide si impoverisce e con essa la capacità di coesione cellulare.

Un altro punto da tenere in considerazione sono il clima, il luogo in cui si vive e la stagione. Infatti umidità, secchezza dell’aria, esposizione al sole e temperature influiscono fortemente sulle esigenze dello stato della pelle: la skincare routine va organizzata in relazione alle proprie abitudini, monitorando il contesto in cui ci si trova.

In linea generale bisogna ricordare che in inverno la pelle necessita di prodotti più ricchi che la rinforzino e la proteggano. Le temperature rigide, gli sbalzi termici e l’aria secca dell’aria condizionata stressano, sensibilizzano e seccano le pelle.

In estate, le temperature si alzano quindi la pelle necessita di prodotti più leggeri, come esfolianti e assolutamente di protezioni solari. Nella stagione calda l’epidermide produce naturalmente più sebo e cellule morte, quindi via libera ai prodotti esfolianti, altrimenti andremo incontro ad un accumulo di sebo e cellule morte, pelle grigia e spenta e difficoltà a far assorbire i prodotti della nostra skincare routine, compresa la resa del make up e non per ultimo la proliferazione di imperfezioni.

Nelle stagioni di mezzo si deve fare maggiore attenzione ai segnali che la pelle ci dà , cambiano rapidamente le condizioni climatiche esterne e interne, gli ambienti dove si vive e lavora, quindi ci vuole flessibilità, ed è importante cambiare i prodotti da utilizzare a seconda della giornata e di dove ci si trova.

La nostra pelle è in continuo mutamento, quindi non dobbiamo fissarci troppo su una singola tipologia di pelle, ma dobbiamo imparare ad ascoltarla ed osservarla così da essere consapevoli su cosa in quel periodo può servirci per farla stare bene e adottare la skincare routine più giusta per noi.

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